Iniziano nel migliore dei modi per l'Italia i Mondiali di sci di fondo di Trondheim, con lo splendido argento di Federico Pellegrino nelle sprint a skating, battuto solo dal marziano norge Johannes Klaebo (quarto centro consecutivo iridato in questo format); bronzo per il finnico Lauri Vuorinen. Nella gara femminile la svedese Jonna Sundling cala il tris dopo Oberstdorf 2021 e Planica 2023, con una prova magistrale, davanti alla norvegese Kristine Skistad, argento, e all'elvetica Nadine Faehndrich, bronzo. Finisce ai quarti di finale l'avventura dell'azzurra Federica Cassol.
La sprint a skating inaugurale dei Mondiali di sci di fondo di Trondheim regala subito emozioni: il norvegese Johannes Klaebo e la svedese Jonna Sundling conquistano l'oro, confermando i risultati di Oberstdorf 2021 e Planica 2023 (oltre ai Giochi di Pechino 2022), ma l'Italia va subito a medaglia, con l'immenso e infinito Chicco Pellegrino!
Per Klaebo, dunque, arriva il primo hurrà iridato nella rassegna iridata casalinga, che per lui significa titolo iridato individuale n° 4 della carriera, nonchè il quarto consecutivo in questo format di gara, dopo Seefeld 2019, Oberstdorf 2021 e Planica 2023, conditi dai titoli olimpici di Pyeonchang 2018 e Pechino 2022. Il classe '96 norvegese ha dimostrato la sua superiorità sin dalle qualificazioni ma ha dovuto confrontarsi con uno stratosferico Federico Pellegrino, apparso davvero al top della condizione su una neve difficilissima, che ha causato diverse cadute nelle fasi finali. Già nelle qualificazioni aveva dato ottimi segnali, confermati anche ai qaurti e in semifinale, prima di una gestione magistrale dell'atto conclusivo.
Il classe '90 valdostano e Klaebo, in finale, hanno fatto gara a sè, con il norge che ha allungato sulla salita finale, lanciandosi con qualche metro di vantaggio verso il lunghissimo rettilineo finale, dove Pellegrino ha provato a recuperare quei metri che lo separavano dal rivale, ma non è bastato. Il risultato del nostro alfiere, all'ultima sprint iridata della carriera, è qualcosa di straordinario, un argento che a quasi trentacinque anni rende omaggio a uno dei fondisti italiani più forti di tutti i tempi. Per Chicco la medaglia odierna è la terza a livello iridato in questo format di gara, dopo l'oro di Lahti 2017 e l'argento di Seefeld 2019, senza dimenticare i bronzi nella team sprint di Falun 2015 e Seefeld 2019, con gli argenti di Lathi 2017 e Planica 2023, nella stessa prova.
La medaglia di bronzo, un po' a sorpresa, va al finnico Lauri Vuorinen, bravo ad approfittare delle batterie nelle quali si è trovato, beffando in volata proprio il bronzo in carica di Planica 2023, il francese Jules Chappaz, 4°. Buon 5° posto per il ceco Michal Novak, mentre chiude indietrissimo in finale il transalpino Lucas Chanavat, 6°.
Se la Norvegia festeggia Klaebo, non può fare lo stesso per gli altri atleti in gara, tutti eliminati tra quarti e semifinali. Ansgar Evensen ed Even Northug mancano l'accesso alla finale, così come il francese Richard Jouve e lo svedese Edvin Anger, tutti eliminati nella stessa semifinale, apparsi piuttosto in difficoltà su questo tipo di neve.
Tra le donne una monumentale Sundling si conferma oro dopo Oberstdorf 2021 e Planica 2023, con una facilità disarmante, staccando le avversarie a circa metà del percorso dai quarti alla finale. La classe '94 svedese si conferma dunque iridata e si deve accontentare dell'argento la norvegese Kristine Skistad, alla prima medaglia mondiale della carriera, dove nulla ha potuto contro la rivale scandinava. Completa il podio, con il bronzo, la svizzera Nadine Faehndrich, vincendo il primo metallo iridato individuale della carriera.
Fuori dal podio, e nettamente staccate dalle prima tre posizioni, la svedese Maja Dahlqvist, quarta, la statunitense Julia Kern, quinta, e la norvegese Lotta Weng, sesta. Finisce in semifinale l'avventura della leader della coppa di specialità, la finnica Jasmi Joensuu, ai quarti invece, quella della leader della generale, la statunitense Jessie Diggins, e dell'argento in carica, la svedese Emma Ribom.
Termina ai quarti di finale la prima apparizione iridata della classe 2000 valdostana Federica Cassol, che nella classifica finale chiude al 28° posto.
BOLLETTINO NEVE
LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
---|---|---|
San Vito di Cadore | 33/35 | 15-65 cm |
Breuil-Cervinia | 15/15 | 100-165 cm |
Lanzada | 9/10 | 35-75 cm |
San Martino di Castrozza | 23/23 | 15-50 cm |
San Colombano Valdidentro | 13/13 | 25-75 cm |
Solda | 10/10 | 30-160 cm |
Arabba | 25/25 | 10-65 cm |
Courmayeur | 18/18 | 80-130 cm |
FONDO, SCELTI DAI LETTORI
BOTTERO SKI
ARC TEC - squadretta in allumino 88
3