L'ultima giornata degli Assoluti 2025 in Val di Fassa, purtroppo segnati dall'infortunio di Federica Brignone, ha visto tre vincitori in slalom, visto l'ex-aequo tra "Sabo", che trionfa (per la quinta volta ai tricolori, terzo anno in fila) all'ultima recita della carriera, e il giovane parmense che proverà a raccogliere in parte l'eredità lasciata dal veterano. "Spero che il gruppo possa tornare a togliersi soddisfazioni".
Le sfide conclusive dei Campionati Italiani Assoluti hanno lasciato emozioni, in particolare per i brividi di uno slalom tiratissimo come quello degli uomini, particolare anche perché l’ultimo a scendere nella manche decisiva era proprio l’uomo più atteso, il padrone di casa sulla “Piavac” dell’Alpe Lusia.
Stefano Gross ha indossato per l’ultima volta un pettorale e l’ha fatto vincendo, per il quinto tricolore dopo quelli del 2014, 2021, 2023 e 2024, condividendo il successo con Tommaso Saccardi, in un’ideale passaggio di consegne con il classe 2001 emiliano; certo, lo stesso talento parmense deve ancora cogliere i primi punti in CdM e il livello attuale dello slalom azzurro è sotto gli occhi di tutti, ma chissà che quello vissuto oggi non possa essere un segno del destino.
Servirà tanto lavoro, più che altro, e maggior compattezza come ha denunciato lo stesso “Sabo” nelle scorse settimane, dopo l’annuncio del ritiro, con la FISI che dovrà definire il nuovo staff tecnico. Oggi, però, c’era solo voglia di festeggiare uno dei grandi della nazionale nell’ultimo decennio e oltre, come ha fatto la comunità fassana già nel corso della settimana, con la cerimonia di mercoledì sera a Moena per annunciare che due tracciati allo Ski Stadium Aloch porteranno i nomi dello stesso Gross e di Chiara Costazza. “Spero che questi ragazzi possano tornare ad ottenere risultati importanti, per me oggi è stato il massimo chiudere qui vincendo”, ha detto Gross nel post gara.
A livello femminile, è arrivato il bis di Marta Rossetti, già tricolore in Val Senales nel 2024, con Lara Della Mea che ha messo paura alla gardesana con una grande 2^ manche che è valsa l’argento, davanti a Martina Peterlini. Un podio nobile, per una squadra che nell’inverno olimpico dovrà cercare di alzare il livello e proprio la confermata campionessa italiana può essere il traino, perché la Rossetti vista a larghi tratti, concretizzando pochissimo se non nel finale di stagione, è davvero il riferimento del team e può pensare di giocarsi qualcosa di importante.
Marta dovrà ripartire da qui.
BOLLETTINO NEVE
LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
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Pila Aosta | 14/14 | 50-70 cm |
Corvara in Badia | 31/48 | 10-50 cm |
Selva di Val Gardena | 29/35 | 40-110 cm |
Ghiacciaio Presena | 29/30 | 70-150 cm |
La Thuile | 36/38 | 30-220 cm |
Passo del Tonale | 29/30 | 70-150 cm |
Sestriere | 55/69 | 30-55 cm |
Sauze d'Oulx | 55/69 | 30-55 cm |
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