I brividi di Holmenkollen, dalla coppa di Preuss ("non il finale che volevo, ma che emozione") all'addio dei fratelli Boe

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Biathloncoppa del mondo 2024/25

I brividi di Holmenkollen, dalla coppa di Preuss ("non il finale che volevo, ma che emozione") all'addio dei fratelli Boe

Attraverso le parole dei protagonisti, riviviamo la domenica che ha chiuso la Coppa del Mondo di biathlon, con la tedesca che corona un sogno, Jeanmonnot che cade sul più bello e "scagiona" la rivale, prima di vedere Johannes e Tarjei Boe salutare il loro mondo. "Abbiamo voluto tagliare assieme l'ultimo traguardo di un percorso meraviglioso".

Un finale da brividi, per la doppia Mass Start nel tempio di Oslo-Holmenkollen che ha regalato emozioni pazzesche, con la prima sfera di cristallo conquistata da Franziska Preuss ad aprire la giornata degli addii in casa Boe.

Nel sabato norvegese la festa era stata tutta per Sturla Holm Laegreid, che con una gara d’anticipo e trionfando da campione nell’Inseguimento vincendo proprio il duello con Johannes Boe, ha messo in bacheca la prima coppa (e poi ne vincerà tre di specialità, con il 4° posto nella Mass sufficiente pure per quella classifica): “Il finale perfetto, è il coronamento di un sogno riuscirci qui”, aveva detto nel post gara colui che ora diventa il punto di riferimento dello squadrone norge verso la stagione olimpica.

Domenica poi la folle conclusione della stagione femminile, con Franziska Preuss e Lou Jeanmonnot a giocarsi la CdM assoluta allo sprint, anticipato però dalla caduta della transalpina all’ingresso dello stadio: “Ho fatto tutto da sola, Franziska non ha alcuna colpa”, ha subito spiegato Lou dimostrando, ancora una volta, la sportività di un ambiente che ha regalato un momento da brividi quando praticamente tutte le ragazze si sono abbracciate dopo la linea del traguardo, stringendosi attorno alle due grandi protagoniste del finale, tra l’emozione di Preuss e quella opposta, ma anch’essa ricca di commozione, di Jeanmonnot.

“Sono veramente stremata a livello mentale – ha poi raccontato ai microfoni IBU la neo vincitrice della Coppa del Mondo, che corona un sogno a 31 anni, mentre Jeanmonnot è ancora battuta come nel duello finale del 2024 con Vittozzi, ma avrà ancora tante occasioni davanti – E’ una sensazione strana quella che provo, sicuramente questo non è il finale che volevamo con la caduta, è stata una gara davvero folle, assieme ancora all’ultimo giro.

E’ difficile da spiegare, ma questa coppa vale molto per me, ho lavorato così tanto per vincerla. Sono sempre separata dalla mia famiglia, in particolare durante l’inverno, ora credo di avere bisogno di un po’ di tempo per realizzare”.

Nel pomeriggio la partenza in linea maschile ha chiuso il percorso agonistico dei fratelli Boe: Johannes, che ha solo sfiorato la sua sesta Coppa del Mondo, nella stagione in cui, dopo aver annunciato l’addio a fine 2024/25, ha comunque dominato la rassegna iridata di Lenzerheide, racconta quanto vissuto davanti al pubblico di Holmenkollen. “E’ stato un percorso lungo per noi e termina così, con l’ultimo traguardo tagliato assieme a Tarjei – le parole del campionissimo scandinavo all’IBU – Un viaggio come in famiglia, da fratelli felici di aver vissuto il circuito l’uno con l’altro.

L’affetto che abbiamo ricevuto qui è stato meraviglioso, una settimana stupenda per noi”.

Tarjei, che ha saltato Sprint e Inseguimento causa influenza, gareggiando col cuore nella prova conclusiva per salutare tutti, è al limite delle lacrime: “Una giornata incredibile, ero felice già solo di partire e di potermela godere. Credo che adesso inizi un’altra vita: in questi giorni è stato bello vedere i compagni di squadra festeggiare con noi, assieme al pubblico. Emozioni che ci porteremo dentro per sempre”.

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