Voci azzurre dopo l'ultima prova a Kvitfjell. Goggia: "Condizioni primaverili". Brignone: "La neve mi piace"

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Voci azzurre dopo l'ultima prova a Kvitfjell. Goggia: "Condizioni primaverili". Brignone: "La neve mi piace"

Venerdì la prima delle due discese in Norvegia, oggi un training interlocutorio con Sofia che ha sbagliato "forse anche perchè non mi sono adattata a questa neve". Federica, che guida pure la classifica di specialità con 29 pt di margine sulla compagna, vede una gara tirata. Pirovano: "Speriamo in un meteo uguale per tutte, la pista mi piace molto più di Saalbach". Allemand, caduta alla vigilia del suo debutto nel massimo circuito, a rischio partecipazione per un problema al ginocchio destro.

E’ già vigilia di un nuovo appuntamento, o meglio di tre in serie sulla “Olympiabakken” di Kvitfjell.

Venerdì (ore 10.30) la quinta discesa di Coppa del Mondo, e le azzurre ne hanno vinte tre delle quattro andate in scena nella stagione del massimo circuito, per poi vedere da lontano le medaglie a Saalbach. Qui, però, c’è un contesto tecnico che piace alla maggior parte delle punte della “Valanga Rosa”, a partire da Federica Brignone che in prova è stata pimpante e difende non solo la leadership nella generale, con 190 pt su Gut-Behrami, ma pure quella della disciplina regina, comandando con 29 lunghezze su Goggia.

Oggi 7^ a 55 centesimi da Johnson e miglior azzurra in classifica, la 34enne di La Salle ha parlato tramite l’ufficio stampa FISI delle sue sensazioni: “Dopo Sestriere mi sono presa un ulteriore giorno di riposo che mi ha aiutata, ora sto rimettendo tutto a posto – dice Brignone - La pista è divertente, ma con molti tratti scorrevoli. Naturalmente sono qui per fare il massimo, ho sbagliato in entrambe le prove lo stesso passaggio e spero che mi riesca meglio in gara.

La neve mi piace molto: due discese qua sono toste per me, ma proverò a fare il massimo e a sciare come posso”.

Sofia Goggia, finita a due secondi e mezzo dalla vetta con un grave errore a metà pista, deve mettere assieme tutto visto che anche il training di ieri non era stato semplicissimo per l’olimpionica: “Per la prima volta abbiamo trovato qui a Kvitfjell condizioni primaverili, un po’ anomale per questa località – le parole di Sofia - Oggi una prova un po’ così così: sono partita in un banco di nebbia e nella parte alta vedevo poco, poi l’errore dato forse dal poco adattamento a questa neve con grano grosso: oggi analisi video per tutte le piccole correzioni del caso.

La pista ha tratti di scorrevolezza ma anche curve da tirare, decisamente più tecnica di quella dei Mondiali. Il quarto posto di Sestriere è ormai in archivio, mi concentro sul presente”.

Laura Pirovano è stata brillante nelle due giornate di prova e guarda con fiducia al trittico norvegese: “Questa pista mi piace personalmente più di Saalbach, non è delle più difficili ma è molto bella – ha dichiarato la trentina, sempre a fisi.org - Speriamo in condizioni meteo stabili e uguali per tutte; mancano ancora otto gare, quindi sarà un rush finale intenso ma non vedo l’ora di farlo”.

Da casa FISI, nel pomeriggio odierno, sono arrivati aggiornamenti sulle condizioni di Sara Allemand, caduta nel finale della 2^ prova: rialzatasi rapidamente, la valsusina classe 2000 ha dolore al ginocchio destro e verrà sottoposta nelle prossime ore a risonanza magnetica. Il suo debutto in CdM, dopo le splendide prestazioni in Coppa Europa, è fortemente a rischio. Sarebbe un gran peccato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
12
Consensi sui social

Più letti in scialpino

Da 1 a 100, il regno di Mikaela in 13 stagioni: riviviamo il mito Shiffrin a chiudere una giornata unica

Da 1 a 100, il regno di Mikaela in 13 stagioni: riviviamo il mito Shiffrin a chiudere una giornata unica

Il 20 dicembre 2012 la prima perla, in slalom nella sua Are, poi altri 62 successi nella specialità sino a quello odierno di Sestriere: se ne aggiungono 22 in gigante, 5 in super-g, 4 in discesa, 5 in parallelo e 1 in combinata, 8 anni fa a Crans-Montana. Li riviviamo uno ad uno per celebrare la più grande di sempre.